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10 errori che commetti inconsapevolmente nel marketing

Ti sarà capitato, a me tante volte, di sentire forte la frustrazione nel non vedere arrivare i frutti sperati dopo tanti sacrifici. Ore, giorni, mesi a sputare sangue per la tua attività logorando te stesso/a e mettendo da parte la tua vita privata. Ma nonostante ciò non ottieni quello che speri e che in un certo senso ti è dovuto.

Dedicare tutto se stessi al business non equivale ad avere successo, purtroppo.

Il marketing non è una scienza esatta e come in tutte le cose non esiste una formula magica per avere risultati. Quindi scorda l’equazione più lavoro = più successo, non funziona così.

Però c’è una bella notizia: invece di focalizzarti sulla quantità puoi dedicarti alla qualità. E per farlo non devi lanciarti in complicati corsi, studi o costose consulenze di professionisti.

Basta analizzare gli errori che commetti e trasformarli da zavorre a punti di forza.

Ecco quindi i principali 10 errori che si commettono nel marketing, prenderne coscienza e correggerli ti darà risultati incredibili e ripagherà finalmente il sudore della tua fronte:

  1. Non Fare marketing o smettere di farlo.
    Il marketing è l’ossigeno della tua attività, perché ti porta clienti. Niente clienti niente soldi. Niente soldi niente attività. Quindi prima capisci l’importanza del marketing e prima la tua attività decollerà.
    Tutti hanno bisogno di marketing, dalla salumeria di quartiere a colossi come Apple o Google. Sempre.
  2. Pensare sia facile
    Ogni giorno siamo bombardati da migliaia di messaggi pubblicitari (dichiarati o non). Questa sovraesposizione ci da l’errata sensazione che pubblicizzarsi, creare una campagna o una semplice inserzione sia facile. Pensiamo tutti di essere capaci di scrivere una pubblicità che funzioni. Non è così. Pubblicizzarsi in modo efficace è considerevolmente lontano dal concetto di semplicità. Stampatelo bene in testa.
  3. Pensare che il tuo prodotto/servizio sia per tutti
    Più parlo con nuovi imprenditori e più mi rendo conto quanto sia diffuso il concetto che il proprio prodotto possa essere venduto a tutti.
    Se va bene per tutti non va bene per nessuno. Devi creare il profilo del tuo cliente ideale quanto più dettagliato possibile. Se sai ad esempio che stai parlando con la signora Cesira, 45 anni, benestante, madre, attenta all’estetica, appassionata di moda e di viaggi puoi arrivare a capire quale siano i bisogni e i sentimenti che la spingono a comprare e da lì creare il tuo marketing.
  4. Utilizzare il canale sbagliato
    Ci sono una miriade di fonti di traffico che possiamo usare, gratuite o a pagamento. Quando decidi dove veicolare il tuo messaggio pubblicitario devi avere ben chiaro in mente dove si trova la signora Cesira altrimenti resterà inascoltato. Ecco perché il profilo del cliente ideale è la base da dove partire, senza quello è come giocare a mosca cieca.
  5. Utilizzare il messaggio sbagliato
    Avere il miglior prodotto/servizio e saperlo presentare esteticamente bene non conta nulla se sbagli il messaggio. Non scordare mai che dietro ogni acquisto c’è un sentimento. E il tuo messaggio deve rivolgersi direttamente con quel sentimento. Attivarlo, scuoterlo, stimolarlo.
    Altrimenti sarà tutto inutile.
  6. Utilizzare la Call to Action sbagliata
    Appunto perché bersagliato da migliaia di messaggi pubblicitari al giorno il tuo potenziale cliente è distratto, ha una soglia di attenzione ridotta all’osso e troppe distrazioni che si intromettono. Il tuo compito è guidarlo letteralmente per mano portandolo ad effettuare l’azione che vuoi che compia. Non dare mai nulla per scontato, a costo di risultare ripetitivo.
  7. Non avere un sistema
    L’improvvisazione ha il grande difetto di essere imprevedibile, non ripetibile e non programmabile. Il tuo compito di imprenditore è di avere tutto sotto controllo e questo passa dal creare un sistema che sia strutturato e pensato per essere replicabile. E che sostanzialmente funzioni da solo. Una volta creato potrai continuare a dedicarti alla tua azienda mentre il sistema penserà a portarti nuovi clienti.
  8. Abbassare i prezzi
    Attenzione non ti sto dicendo che non devi fare offerte e promozioni.
    Però a meno che il tuo prodotto/servizio non sia continuativo e presupponga un Lifetime Value (quanto vale un tuo cliente negli anni) alto, uccidere il profitto sul tuo prodotto/servizio principale uccide la tua azienda.
    Abbassare i prezzi è sempre un arma a doppio taglio, spesso addirittura risulta vincente alzarli. Non svilire mai il valore e l’immagine che il cliente percepisce di te e tutela sempre il tuo profitto.
  9. Non fare follow up
    Forse l’avrai già sentito dire che i soldi veri sono nel follow up.
    Questo semplicemente perché vendere è estremamente più semplice a chi già ti conosce o meglio ancora è già stato tuo cliente. Hai già ottenuto la sua fiducia e sarà predisposto a comprare, ricomprare e fare passaparola. Il marketing sta tutto nel rompere il muro di diffidenza del cliente ed ottenere la sua fiducia. Quindi resta sempre in contatto con i tuoi clienti o potenziali tali. Costruisci un rapporto e continua a coltivarlo, i frutti arriveranno di conseguenza.
  10. Non adeguare il proprio sistema al proprio budget
    Se sei Giorgio il panettiere non puoi creare una campagna che creerebbe Benetton.
    Non perché non potresti ma perché non hai il budget. Ottimizzarlo è essenziale a qualsiasi livello tu ti trovi. Quindi se il budget è piccolo il sistema sarà necessariamente piccolo, con i risultati e con il tempo dovrà crescere adeguandosi alla liquidità. Questo ti permetterà di scalare in modo molto veloce e regolare.

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